Questo sito utilizza cookie, sia propri, sia di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

 


 

 

 

 

Laboratorio              

Il nostro laboratorio si trova nella campagna umbra, dove abbiamo iniziato e continuiamo ogni giorno a disegnare, progettare e realizzare mobili ed arredamenti su misura, di alta qualità, totalmente Made in Italy. Lavoriamo con tecniche esclusivamente artigianali, curando in ogni dettaglio tutto il percorso dall'idea all'oggetto.

lab7

Attingiamo da tutto ciò che ci piace senza troppe limitazioni: design vecchio e nuovo, falegnameria classica, arte del novecento, cultura pop. Le uniche regole del gioco sono una sperimentazione costante di forme e materiali ed una forte componente di ironia, che ci permette di citare e reinventare gli stili più disparati e di creare un ibrido immaginario di suggestioni.

lab

lab8

Laquercia21 esegue unicamente lavorazioni artigianali, prediligendo il pezzo unico rispetto alla produzione in serie. Quest’attitudine ci permette di riprodurre i modelli del nostro catalogo trasformandoli ogni volta in qualcosa di diverso: una copia che diventa l’originale. Nel caso dell’utilizzo dei materiali di recupero, dato che la loro reperibilità è sempre affidata al caso, questa pratica diviene addirittura necessaria.

Il nostro catalogo ha quindi una doppia funzione: una galleria di mobili e complementi d’arredo, ma anche un contenitore in continua mutazione dal quale attingere per proporci nuove realizzazioni.

lab9

Laquercia21 sono Luca de Pascalis, Nicola Gubiotti e Matteo Torricelli.

La nostra storia

Nicola e Luca sono cugini. Dopo i primi tentativi con le librerie di casa, il restauro e i mobili per la famiglia, nel 2001 si sono iscritti entrambi alla scuola per falegnami Renato Bufalini, a Città di Castello. Al termine dei due anni del corso ognuno di loro ha avviato un suo laboratorio personale, Luca in Sabina, Nicola a Narni, ristrutturando il garage e le cantine della vecchia casa di sua nonna.
In questi anni hanno collaborato tutte le volte che le dimensioni del lavoro imponevano un aiuto reciproco, mentre ognuno di loro sviluppava le proprie idee e costruiva prototipi e modelli... anni che sono serviti sia a Nicola che a Luca per collezionare tutti gli errori, le avventure e i fallimenti che un'aspirante falegname deve necessariamente affrontare per poter diventare un artigiano più o meno sapiente.
Ad un certo punto i tempi erano maturi perchè le loro strade si reincrociassero di nuovo: hanno partecipato ad una mostra di artigianato ad Orvieto con i loro primi prototipi, e da lì hanno deciso di unirsi per dare vita ad un progetto di più ampio respiro: un solo laboratorio, più grande e attrezzato, per realizzare e proporre tutte quelle cose che fino a quel momento erano rimaste in magazzino o addirittura nella loro testa. É nata Laquercia21.
L' idea è stata da subito quella di proporre un artigianato di ricerca, che non si ponesse paletti stilistici e che attingesse, senza troppi ragionamenti, dal design, dall'arte moderna e contemporanea, da tutto quello che era in breve il loro immaginario estetico. Il tutto condito da una buona dose di ironia, per non prendersi troppo sul serio ed essere liberi di muoversi fuori e dentro gli stili.
Sono partiti da quelle che erano le loro ricerche precedenti: Luca con le sue lampade “meccano”, le sue sedie a schienali flessibili, i suoi mobili a strisce, Nicola con i suoi mosaici, i ”pixel” di legno e i suoi mobili ad incastri.
Nel loro percorso di ricerca di materiali sempre nuovi, hanno cominciato ad utilizzare il legno di recupero preso da vecchi mobili (abbiamo fatto anche parecchio restauro di mobili antichi), ed hanno sperimentato abbinamenti tra il vecchio e il nuovo. É nata in questo periodo Viola Bordeaux, la prima credenza che abbi-nava laccatura e legno di recupero.
Questa fase era talmente prolifica di idee, che i due hanno pensato che non sarebbe stato possibile costrui-re per ognuna di esse un mobile di grandi dimensioni . É nata così l'idea dei “pupazzi”, micromobili polifun-zionali, ognuno diverso dall'altro, che avessero ognuno un'idea portante, quasi un loro carattere.
La serie dei pupazzi è diventata in breve il cavallo di battaglia della quercia21 , la loro “avanguardia” artistica. La tavolozza dei materiali è da allora costantemente cresciuta, includendo ferro e altri metalli, tessuti, pezzi di componenti industriuali, plastiche , plexiglass ecc.
Hanno partecipato ad alcune fiere a Roma, Firenze, Milano e sono cominciati ad arrivare, oltre agli apprez-zamenti, anche gli ordini. Un nodo fondamentale è stato quello di saper trasformare le idee contenute nei nostri pezzi unici in un formato esportabile nelle case delle persone, che sono normalmente fatte di cucine, armadi, pareti attrezzate, ecc.
La formula adottata è stata perlopiù coprogettazione con il cliente, e questo ha permesso innesti continui di idee e materiali in molti casi sfociati in progetti molto interessanti come quello con Lara per la cucina in muratura e legno di recupero... Tutte le esperienze di collaborazione accrescono il bagaglio di proposte che si portano dietro.

Condividi

Officina ambulante:
da non perdere!